Capi Royal

In questo posto meraviglioso che è l’internet, è ormai consueto imbattersi in quelle che sono liste, suggerimenti, vademecum del buon gusto. Se cerchiamo sul motore di ricerca “capi must have” i risultati sono centinaia.

Vi spiegherò quali sono secondo me i capi Royal, a cui accennavo qui (https://dressingdreams.fashion.blog/2020/02/06/example-post/), che le donne dovrebbero possedere, i capi dalla manifattura eccellente che possono essere miscelati ed utilizzati per anni, dei veri e propri investimenti.

Possederne qualcuno aiuta già a mettere delle basi solide per un ottimo armadio.

1. Il capospalla. Che sia un cappotto, un giubbotto, un giaccone, quello che preferite, ma un capospalla di qualità rende la figura più bella già a prima vista, e per di più contrasta le temperature più rigide. Personalmente il capospalla che ho scelto è della scorsa collezione invernale di Calvin Klein, acquistato a gennaio 2019 durante gli sconti di stagione. Ciò che ho controllato è stata la composizione dello stesso, nell’imbottitura 60% duvet e 40% piume -il duvet è un determinato tipo di piume e pelo destinato alla commercializzazione. La mia esigenza primaria era che fosse particolarmente caldo, nero passepartout, semplice e versatile. Il mio consiglio è che scegliate un capospalla con queste caratteristiche: pensate di poterlo usare per almeno un lustro, e non sbaglierete.

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2.  La décolleté. Quanto amiamo le scarpe? Esatto, anche troppo. Ne abbiamo di ogni colore, di ogni materiale. Ma un paio deve essere non una scarpa come le atre, ma LA scarpa. Premessa: le décolleté fanno male, sono scomode, dolorose e più costano più sono torture auto inflitte. Non credete a metodi miracolosi, cerotti, solette di silicone o – SACRILEGIO – di acquistarle di un numero in più rispetto al proprio. Le scarpe con il tacco sono Satana. Io sono una fan accanita dello shopping online, ma in questo caso suggerisco di acquistare la décolleté per eccellenza (Louboutin vi dice qualcosa? Ma anche Casadei o Maison Ernest) di persona. Prendetevi del tempo, indossate una calza appropriata, e valutate tutte le opzioni possibili: non impuntatevi su un modello. Faccio un esempio: a me piace molto il modello So Kate di Christian Louboutin, ma una volta indossate le ho viste molto accollate, mi rimpicciolivano il piede già di per sé piccolo. Il responsabile agli acquisti mi ha consigliato di provare altri modelli, e la scelta è poi ricaduta sul modello Pigalle, più adatto al mio piede ed armonioso con la figura tutta. Altro fattore da tenere conto: provarle di persona permette di indossare diversi numeri oltre che modelli, e valutare quindi il mezzo numero, che personalmente ho solo con le Louboutin.

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3. La t-shirt bianca. Ne potremmo parlare per giorni. Il capo iconico, adatto a centinaia di outfit, versatile, intramontabile. La t-shirt Royal non ha necessariamente un costo eccessivo. Fermo restando che mi riferisco ad una semplice t-shirt bianca di cotone, basta leggerne l’etichetta ed accertarsi che sia 100% cotone e se, posizionata contro luce, non lascia passare le luminosità e la trama di lavorazione è fitta, allora complimenti: possedete una t-shirt bianca Royal! Sceglietela anche in base alla vostra fisicità, al seno, le spalle, la vita, i fianchi e l’altezza. Di questo parleremo in futuro.

4. La borsa iconic. C’è chi preferisce le clutches, chi quelle a mano, chi le shopper, quelle a tracolla o le pochette. Io ho ritenuto di investire su una tipologia di borsa che uso molto, quindi abbastanza grande, con possibilità di tracolla. La mia scelta è ricaduta sulla rivisitazione moderna della mitica reporter anni ’90 di Pollini. Devo dire che a volte è scomoda, perché ingombrante, ma sicuramente è di ottima manifattura e dai dettagli fini. La utilizzo praticamente quasi per tutto l’inverno. Pensate all’uso che ne volete fare. Se preferite una clutch gioiello sappiate che non la utilizzerete tutti i giorni. Immaginatevi sempre con addosso la vostra wish list, e solo dopo finalizzatene l’acquisto.

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5. Il jeans. Preferisco inserire tra i capi Royal un jeans rispetto che ad un pantalone. Abbiamo detto che stiamo parlando di capi dal lungo utilizzo in termini di annate, quindi ritengo che il paio di jeans possa essere utilizzato per anni, il pantalone potrebbe stancare o iniziare a piacere più tardi. Dunque, i nostri amati blue jeans sono un po’ come la t-shirt bianca. Sceglieteli rigidi. Durano molto di più e sono meno inclini al logoramento con gli utilizzi. Chiaramente valutate il modello adatto alla vostra fisicità, e come per le décolleté cercate di provarli con calma e con diverse opzioni di scelta. 

6. Il tubino nero. Utilizzabile per diverse occasioni, sia che richiesto da un dress code, sia che indossato spontaneamente. Adatto a cene, feste, e perché no anche colloqui di lavoro, con capospalla consono e scarpa adatta. Il mio è con le braccia scoperte, fasciato sul collo e con una scollatura a goccia, longuette, molto aderente. Utilizzato davvero molto poco, ma sicuramente fedelissimo alleato nei momenti del “non ho niente da mettermi”.

7. Lo stivale. Tantissimi modelli, diverse lunghezze, tipologie di tacco e calzate innumerevoli. Per me uno stivale deve essere necessariamente comodo. Poi se possibile bello. Per non sbagliare, consiglio un colore neutro (io li ho scelti in nero ça va sans dire), un tacco portabile (fino a cinque cm) e possibilmente non troppo aderenti alla gamba: questo perché se la vestibilità  risulta comoda, la versatilità dello stivale è conseguenza imprescindibile, per cui possiamo indossarli con una calza ed un abito corto, piuttosto che con dei jeans all’interno modello cavallerizza. Trussardi Jeans confeziona degli ottimi stivali, dall’imbottitura calda. Io ho un armadio molto vario per le stagioni fredde, ed il modello di stivale alto Matelasse è il migliore che abbia mai acquistato.

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8. La camicia. Valutatene la qualità. Il cotone è sicuramente il materiale che preferisco, ma anche seta, o fibre miste. Che sia un modello come sempre adatto al nostro busto, inutile dire che la camicia bianca o azzurra da quel tocco in più ad ogni outfit. Non disdegno altri colori o fantasie, la mia preferita in assoluto è di Ralph Lauren, in gingham, semi rigida, slim fit, fantasia a quadri bianca e burgundi.

9. Il maglione. Vi consiglio l’acquisto di un pezzo dalla qualità eccelsa, possibilmente di cachemire o lana vergine, morbido ed abbastanza largo, per una vestibilità comoda e da combinare con il resto degli indumenti. Consiglio un colore pastello, molto bello il carta da zucchero, o l’avorio. Il maglione di qualità per eccellenza, secondo il mio parere, è firmato Burberry. 

10. La sciarpa. Personalmente credo sia l’accessorio indispensabile. Che sia in lana, seta, pesante ed avvolgente o leggera e delicata, la sciarpa deve essere di enorme qualità perché è il primo accessorio che mostriamo. Michael Kors confeziona ottime sciarpe di lana, la seta di Fendi è imbattibile.

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I miei suggerimenti devono essere considerati tenendo conto comunque del mantenimento nel tempo di ogni pezzo, quindi il lavaggio, la conservazione, i metodi di manutenzione. Anche il capo migliore si rovina dopo pochissimo tempo se non saputo conservare. Presto vi lascerò i miei consigli su come far durare negli anni i nostri capi migliori, e soprattutto quelli meno cari per non rovinarli e tenerli sempre al meglio.

Altro fattore importantissimo, che vale per i capi Royal e per quelli low-cost è l’intimo.

Ma dell’intimo parleremo nel prossimo articolo!

Quali sono i vostri capi Royal? Siete d’accordo con le mie idee? Grazie alla box qui sotto potete scrivermi le vostre opinioni*, e se vi va iscrivetevi al blog per ricevere aggiornamenti immediati, lasciate un mi piace e condividete sulle piattaforme social e con i vostri amici!

See u soon 

*per maggiori info sui capi di cui vi ho parlato, foto dal reale e quant’altro, servitevi sempre della box.

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